ISLAS RESONANTES, 11.05.2019

Uno spazio vuoto in un bianco accecante. 

Silenzio. 

Volumi si ergono dalla materia come fosse liquida e solida al tempo stesso. 

La Piramide capovolta è la fonte di energia, il Campanile che detta il tempo: corpi emergono dalle pareti come anime esuli incastrate in un tempo non tempo, spazio non spazio. 

La scala appesa al soffitto è focolare ed è altare, forse un’altalena o solo un varco verso il cielo. L’albero spoglio sul fondo non ha foglie ma ha un’anima che attende una nuova vita. 

Nel silenzio assordante anime nere invadono lo spazio. Chi sono?

DO / DO / DO / DO 

una nota di piano ossessivamente ripetuta traccia la scansione del tempo, – che fu o che sarà – risvegliando le anime da troppo tempo assopite, incastrate in quel frangente di vita che le ha congelate. 

Al rintocco del Campanile muovono i primi passi, nasce una melodia, la stessa, ripetuta all’infinito: è il mantra che li accompagna nell’esplorazione dello spazio, poi di loro stessi e, infine, dal riconoscimento reciproco, fino alla creazione della comunità. 

Nessuna trama, nessun testo, le parole si fanno musica che dialoga con i corpi, e i corpi, a loro volta, dialogano con lo spazio. 

La regista Vittoria Faro guida gli attori alla rinuncia del pregiudizio, all’azzeramento dell’eccessiva consapevolezza dell’atto scenico lasciando, unici riferimenti, le coordinate spaziali del sito che li accoglie e le coordinate temporali dettate dal ritmo. 

La concretezza dell’azione è l’unica regola, la sua ripetizione senza termine la certezza: solo nella costrizione i personaggi trovano la forza di liberarsi dal preconcetto, per ascoltare, stupire e lasciarsi stupire. 

L’Architettura è protagonista: entra in dialogo con i corpi in scena che ne leggono la geometria, ne scoprono le direttrici visuali, ne esplorano la materia, per esaltare l’espressività dello spazio. 

Lo spettatore nell’atto scenico non è più semplice osservatore, chiamato ad immergersi in questa atmosfera sospesa senza tempo per partecipare al rituale

Perché possa anch’egli azzerare il giudizio e vivere lo Spazio guidato dalle emozioni.

Islas Resonantes

Performance site specific per l’evento OpenHouseRoma OHR2019

Caterina Bonanni
Renato Civello
Federico Ferrante
Cecilia Guzzardi
Fabrizio Milano
Carola Ripani
Riccardo Tinè

Regia
Vittoria Faro

Aiuto regia
Giacomo Mattia